Discussion:
Rompere gli oggetti per rabbia
(troppo vecchio per rispondere)
John
2005-11-15 15:38:00 UTC
Purtroppo quando la 'sfiga' raggiunge livelli insopportabili, mi 'ribello'
contro il destino rompendo degli oggetti.
Cioè 'sfogo' la rabbia lanciando oggetti contro il muro.
Oggi, ancora in un momento di alta frustrazione, dato che va tutto, ma
proprio tutto, storto, ho frantumato il telefono con un pugno.

Dieci anni fa, quando scoprii che la mia convivente di allora si inconttrava
col suo ex, ruppi contro il muro tutto il servizio di tazze nuove che avevo
comprato quel giorno, lanciandole una ad una contro il muro, in modo che
tutto il vicinato notasse il casino.

Per fortuna questo non succede troppo spesso, altrimenti vivrei in un
appartamento vuoto. L'ultimo scatto di questo genere lo ebbi un anno fa.

Preciso che la mia rabbia si rivolge esclusivamente contro oggetti, mai
contro persone o animali.

La domanda é : questo 'scaricarsi' è 'terapeutico' dal punto di vista
'psicofisiologico' o no ??



John.
delfino
2005-11-15 17:22:59 UTC
Post by John
Purtroppo quando la 'sfiga' raggiunge livelli insopportabili,
mi 'ribello'
contro il destino rompendo degli oggetti.
Cioè 'sfogo' la rabbia lanciando oggetti contro il muro.
Oggi, ancora in un momento di alta frustrazione, dato che va tutto, ma
proprio tutto, storto, ho frantumato il telefono con un pugno.
Purtroppo questi attacchi d'ira prendono anche a me, soprattutto quando
sto da solo ... magari cerca di limitarti a urlare, senza rompere gli
oggetti, purtroppo rompendo gli oggetti danneggi solo te stesso, non c'è
bisogno che te lo dica io ...
Post by John
ruppi contro il muro tutto il servizio di tazze nuove che avevo
comprato quel giorno, lanciandole una ad una contro il muro, in modo che
tutto il vicinato notasse il casino.
In una situazione del tutto analoga io ho lanciato un urlo mostruoso nel
bel mezzo del pranzo di nozze di un matrimonio. Sai che c'è? La fortissima
aggressività che scatta in queste situazioni non è casuale: si vorrebbe
andare a casa di chi insidia la nostra donna e risolvere la questione con
la forza ... però per vari motivi (es. finire in galera) non si può. E
allora si dirige la nostra rabbia contro altri obiettivi ...
Post by John
La domanda é : questo 'scaricarsi' è 'terapeutico' dal punto di vista
'psicofisiologico' o no ??
Secondo me no, perchè non si risolve niente. Però ho notato una cosa: a
volte arrabbiarsi fa bene, nel senso che quando ti prendi una grossa
arrabbiatura, il giorno dopo stai parecchio in forma ... almeno a me
succede questo, non so a te.

Riassumendo, il mio consiglio è:

- Sfogarsi con degli urli;
- Convincersi di avere ragione;
- Appena ci si è calmati un po', cercare di incontrare altre persone.

Domanda: non è che questa tua rabbia deriva dalla rinuncia a discutere la
Tesi di Master? :-))

Ciao John!
Post by John
John.
--
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John
2005-11-15 19:30:50 UTC
Post by delfino
Post by John
La domanda é : questo 'scaricarsi' è 'terapeutico' dal punto di vista
'psicofisiologico' o no ??
Secondo me no, perchè non si risolve niente. Però ho notato una cosa: a
volte arrabbiarsi fa bene, nel senso che quando ti prendi una grossa
arrabbiatura, il giorno dopo stai parecchio in forma ... almeno a me
succede questo, non so a te.
Infatti, ora mi sento 'benissimo' e 'rilassato'. :-))))
Post by delfino
Domanda: non è che questa tua rabbia deriva dalla rinuncia a discutere la
Tesi di Master? :-))
Quella di oggi no. Però questo problema del viaggio in Italia non l'ho
ancora risolto.
Senz'altro mi mette di cattivo umore, ma non dispero magari di 'dividere' i
due viaggi, come suggerito qui.
Magari la discussione del Master la rimando a Marzo.

Vediamo cosa dicono i Prof. Non sono solo io che decido.

Comunque sarebbe solo rimandare il problema. Perchè a marzo sarà la stessa
cosa.

Ciao.
John.
Silvana del Lago
2005-11-15 17:50:46 UTC
Post by John
Purtroppo quando la 'sfiga' raggiunge livelli insopportabili, mi 'ribello'
contro il destino rompendo degli oggetti.
Cioè 'sfogo' la rabbia lanciando oggetti contro il muro.
Oggi, ancora in un momento di alta frustrazione, dato che va tutto, ma
proprio tutto, storto, ho frantumato il telefono con un pugno.
non è che per caso vorresti mettere fuori uso/a tappeto
il Sarchiapone?
--
ciao, Silvana
John
2005-11-15 19:18:08 UTC
Post by Silvana del Lago
Post by John
Purtroppo quando la 'sfiga' raggiunge livelli insopportabili, mi
'ribello' contro il destino rompendo degli oggetti.
Cioè 'sfogo' la rabbia lanciando oggetti contro il muro.
Oggi, ancora in un momento di alta frustrazione, dato che va tutto, ma
proprio tutto, storto, ho frantumato il telefono con un pugno.
non è che per caso vorresti mettere fuori uso/a tappeto
il Sarchiapone?
Puo' darsi. Ma quello è resistente... :-)))

No, oggi è stata una sequenza di cose che sono successe.
Alla fine mi sono stufato e imprecando contro il destino che oggi non me ne
risparmia una (una telefonata importante che aspettavo da una settimana,
avvenuta giusto mentre ero fuori e avevo lasciato il telefonino in casa,
l'aiutante di ufficio che ha cancellato accidentalmente tutto il lavoro
fatto dall'aiutante precedente la settimana scorsa, quindi pagata per
niente, il fattorino della telekom che viene ad incassare una fattura
vecchia e mi prende tutti i soldi che avevo per la settimana, insomma non
ci ho più visto e me lo sono presa col telefono).

Comunque 'with a little help of my friends' anche il Sarchiapone potrebbe
cedere. Speriamo che la sfiga abbia una svolta per la fine di novembre,
quando dovrò consegnare tutto al commercialista che si occupa della
dichiarazione dei redditi. (Il fisco si è accorto che esisto dopo dieci
anni e vuole i soldi tutti in una volta. Ed io che pensavo di essere
invisibile...Vabbé, non è esattamente così, ma quasi)

E poi c'è poco da star allegri : ho notato che nella vita, quando pensi di
esserti tolto un fardello, ne arriva subito dopo un altro. Per me è così
ormai ininterrottamente dal 1996.

Comincio a credere nelle 'fatture'. Adesso cerco sull'elenco telefonico una
'fattucchiera' che mi levi il malocchio.... Poi vi faccio sapere com'è
andata :-))))

Ciao.
John.
Silvana del Lago
2005-11-16 00:10:03 UTC
Post by John
Post by Silvana del Lago
non è che per caso vorresti mettere fuori uso/a tappeto
il Sarchiapone?
Puo' darsi. Ma quello è resistente... :-)))
eggia', quello c'ha una pessima salute di ferro, eh? ;-))
--
ciao, Silvana
Sandra
2005-11-15 17:04:48 UTC
Post by John
La domanda é : questo 'scaricarsi' è 'terapeutico' dal punto di vista
'psicofisiologico' o no ??
sicuramente da' un sollievo alla frustrazione, in quanto via di sfogo
facile e immediata, ma poi bisogna fare i conti col senso di colpa e
col rimorso che inevitabilmente verranno (il telefono va ricomprato, le
tazzine magari erano un regalo di una persona cara, ecc.)

E' un po' la dinamica di cio' che accade durante i litigi accesi: si
dicono e si fanno cose, per impulso, salvo poi, a freddo, pentirsene.

Generalmente di fronte ad una frustrazione io non reagisco mai in modo
violento, spaccando oggetti, ma le poche volte che e' capitato che lo
facessi, l'oggetto rappresentava un simbolo correlato della
frustrazione, non era un oggetto "casuale", quindi non mi sono mai
pentita del fatto.

Sandra
Vincenzo Del Piano
2005-11-15 18:51:52 UTC
[cut] questo 'scaricarsi' è 'terapeutico' dal punto di vista
'psicofisiologico' o no ??
Non credo.
Visto che ti preoccupi "spesso" di questo ... la pressione *aumenta*, quando
si compie un atto distruttivo.
Invece ... *diminuisce* se "si lascia perdere" il motivo di arrabbiatura.

E' anche "facile" da capire: se si lascia perdere, si invia al Sistema
NeuroVegetativo un messaggio di <<non serve eccitazione/attivazione;
grazie!>>; se ci si predispone a un atto distruttivo ... sarà pur vero che
DOPO c'è la scarica-emotiva (o "la catarsi" :-))) ... ma nel frattempo c'è
la pressione "a mille".

Saluti camomillati ...
--
Vincenzo
delfino
2005-11-15 20:09:27 UTC
Vincenzo Del Piano
Post by Vincenzo Del Piano
E' anche "facile" da capire: se si lascia perdere, si invia al Sistema
NeuroVegetativo un messaggio di <<non serve eccitazione/attivazione;
grazie!>>;
Però se si lascia perdere una cosa che riteniamo importante, rischiamo di
subire una botta di depressione ... o no??

Saluti battaglieri!!
--
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Vincenzo Del Piano
2005-11-15 20:31:59 UTC
Post by delfino
Vincenzo Del Piano
Post by Vincenzo Del Piano
E' anche "facile" da capire: se si lascia perdere, si invia al Sistema
NeuroVegetativo un messaggio di <<non serve eccitazione/attivazione;
grazie!>>;
Però se si lascia perdere una cosa che riteniamo importante, rischiamo di
subire una botta di depressione ... o no??
La depressione ... *abbassa la pressione*.
Vista la preoccupazione-fissa di John, opino che scambierebbe "volentieri"
l'ipertensione per la depressione.
Scherzo, eh? ... però la faccenda della pressione è vera!
Post by delfino
Saluti battaglieri!!
... anch'io; ma io non ho l'ipertensione!
:-))))))))))

--
Vincenzo
Ruggeri
2005-11-15 20:41:12 UTC
Vincenzo Del Piano
Post by Vincenzo Del Piano
La depressione ... *abbassa la pressione*.
Vista la preoccupazione-fissa di John, opino che scambierebbe "volentieri"
l'ipertensione per la depressione.
Scherzo, eh? ... però la faccenda della pressione è vera!
Secondo me è falsa.
Direi che tendenzialmente trovo sia
l'opposto: mi pare che la depressione tenda
generalmente a dare un aumento di tensione
endopsichica, causata appunto da rabbia
repressa, che a mio avviso è in parallelo con
la pressione ma soprattutto con i "repentini"
sbalzi "secchi" di pressione
Proprio ciò che John è abituato a temere ;-)

Alessandro
hah.it
Vincenzo Del Piano
2005-11-15 20:49:56 UTC
Post by delfino
Vincenzo Del Piano
Post by Vincenzo Del Piano
La depressione ... *abbassa la pressione*.
Scherzo, eh? ... però la faccenda della pressione è vera!
Secondo me è falsa.
No, no ...
E' proprio vera!

Ci sono quei tipi di depressione auto-accusatoria (e la depressione
endogena) che fanno rischiare i collassi, tanto scende la pressione
arteriosa.

Altro discorso è per il tipo "recriminatorio" della depressione: quando uno
è (manco inconsciamente) *incaxxxto* con il mondo intero che "non lo
capisce" ... allora la pressione va alle stelle.

--
Vincenzo
Ruggeri
2005-11-15 21:04:56 UTC
Vincenzo Del Piano
Post by Vincenzo Del Piano
Post by Ruggeri
Secondo me è falsa.
No, no ...
E' proprio vera!
E va bene, c'hairaggionetu ... sennò si continua all'infinito ;-\
Post by Vincenzo Del Piano
Ci sono quei tipi di depressione auto-accusatoria (e la depressione
endogena) che fanno rischiare i collassi, tanto scende la pressione
arteriosa.
Anche, infatti gli sbalzi "secchi" a cui mi riferivo, portano
a mio parere sbalzi in entrambe le direzioni.
Secondo me la depressione può portare sia nell'una
che, parimenti, nell'altra direzione, dipendendo
ovviamente da molteplici e complessi fattori.

Ciao
Alessandro
hah.it
John
2005-11-15 22:18:16 UTC
Post by Vincenzo Del Piano
Post by delfino
Vincenzo Del Piano
Post by Vincenzo Del Piano
La depressione ... *abbassa la pressione*.
Scherzo, eh? ... però la faccenda della pressione è vera!
Secondo me è falsa.
No, no ...
E' proprio vera!
Ci sono quei tipi di depressione auto-accusatoria (e la depressione
endogena) che fanno rischiare i collassi, tanto scende la pressione
arteriosa.
Altro discorso è per il tipo "recriminatorio" della depressione: quando
uno è (manco inconsciamente) *incaxxxto* con il mondo intero che "non lo
capisce" ... allora la pressione va alle stelle.
E se uno ce l'ha tutte e due, a turno ??? :-)))
Vincenzo Del Piano
2005-11-16 00:12:12 UTC
Post by John
Post by Vincenzo Del Piano
Ci sono quei tipi di depressione auto-accusatoria (e la depressione
endogena) che fanno rischiare i collassi, tanto scende la pressione
arteriosa.
Altro discorso è per il tipo "recriminatorio" della depressione: quando
uno è (manco inconsciamente) *incaxxxto* con il mondo intero che "non lo
capisce" ... allora la pressione va alle stelle.
E se uno ce l'ha tutte e due, a turno ??? :-)))
...
...
...
Forse, ciò che sto per dire "frustrerà" la tua idea (ricorrentemente
espressa) di essere "speciale".
Me ne scuso preventivamente.

NON ESISTE "la depressione a turno".
Ciò, perchè *ogni* modalità di pensare/reagire dipende da qualcosa che
potrebbe essere definito "apprendimento" a dare sempre-la-stessa risposta
agli stimoli.
Non so se te ne sei accorto ... ma ci sono persone che rispondono *a tutti
gli stimoli, sempre* con l'ansia; altre che rispondono sempre con rabbia;
altre che reagiscono sempre con eccetera.
Se uno risponde sempre con la depressione ... avrà "appreso" a reagire con
UN tipo di depressione.
[Ciò, perchè -anche se si diagnosticano con lo stesso nome-generico- ... le
depressioni endogene, quelle autoaccusatorie, quelle recriminatorie
(trascurando quelle reattive e le altre) sono CIASCUNA una patologia
diversa; dovute a dinamiche intrapsichiche e di relazioni diverse, e di
contenuti ed effetti diversi.]

Non siamo "liberi" di scegliere che tipo di risposta-nevrotica dare ... nè
tantomeno di sceglierci che tipo di nevrosi beccarci.


Saluti rassegnatamente/univocamente determinati.
--
Vincenzo
John
2005-11-15 22:17:27 UTC
Post by delfino
Vincenzo Del Piano
Post by Vincenzo Del Piano
La depressione ... *abbassa la pressione*.
Vista la preoccupazione-fissa di John, opino che scambierebbe
"volentieri" l'ipertensione per la depressione.
Scherzo, eh? ... però la faccenda della pressione è vera!
Secondo me è falsa.
Direi che tendenzialmente trovo sia
l'opposto: mi pare che la depressione tenda
generalmente a dare un aumento di tensione
endopsichica, causata appunto da rabbia
repressa, che a mio avviso è in parallelo con
la pressione ma soprattutto con i "repentini"
sbalzi "secchi" di pressione
Proprio ciò che John è abituato a temere ;-)
Okay ragazzi. datemi un paio di mesi di tempo e quando posso appendere il
mio Master alla parete, ed aprirò il mio 'laboratorio di informatica
medica', potrò avere 'riscontri oggettivi' sulle vostre teorie. Comincerò a
fare esperimenti su tutta la popolazione locale di qui, li farò prima
incazzare e poi li dividerò in due gruppi : ad un gruppo metterò a
disposizione cento piatti da rompere contro il muro, e all'altro gruppo gli
'ordinerò di stare seduti e zitti e cercare di 'autocalmarsi', e poi li
metto sotto un 'misuratore psicofisiologico' dove si misurano tutti i
parametri emg, eeg, ecg, pressione, zucchero, e catecolamine nelle urine, e
poi scriverò un bel rapporto qui sul NG....

:-)))))
Ruggeri
2005-11-16 00:04:08 UTC
John
Post by John
Okay ragazzi. datemi un paio di mesi di tempo e quando posso appendere il
mio Master alla parete, ed aprirò il mio 'laboratorio di informatica
medica', potrò avere 'riscontri oggettivi' sulle vostre teorie. Comincerò a
fare esperimenti su tutta la popolazione locale di qui, li farò prima
incazzare e poi li dividerò in due gruppi : ad un gruppo metterò a
disposizione cento piatti da rompere contro il muro, e all'altro gruppo gli
'ordinerò di stare seduti e zitti e cercare di 'autocalmarsi', e poi li
metto sotto un 'misuratore psicofisiologico' dove si misurano tutti i
parametri emg, eeg, ecg, pressione, zucchero, e catecolamine nelle urine, e
poi scriverò un bel rapporto qui sul NG....
Ti ci vorranno almeno trentanni di esperimenti ...
pensi di "starci" dentro? ,-))

Alessandro
hah.it
John
2005-11-16 00:12:27 UTC
Post by Ruggeri
Ti ci vorranno almeno trentanni di esperimenti ...
pensi di "starci" dentro? ,-))
E chi l'ha detto ? Mica siamo ai tempi di Masters and Johnson.

La gente volonterosa la si trova, e se mando Lena, la mia colf russa, alta
1,80 e corpo da mannequin, alla Merck di Darmstadt, sono sicuro che ci
scappa una sponsorizzazione... :-))))

In sei mesi abbiamo i risultati. :-)))

Sono due i 'motori vitali' della società : i soldi e le belle donne.


Ciao.
John.
Vincenzo Del Piano
2005-11-16 00:19:56 UTC
Post by John
Post by delfino
Vincenzo Del Piano
Post by Vincenzo Del Piano
La depressione ... *abbassa la pressione*.
Direi che tendenzialmente trovo sia l'opposto
Okay ragazzi. datemi un paio di mesi di tempo e
poi scriverò un bel rapporto qui sul NG....
Non mi pare che ci sia conflitto *sostanziale* tra quel che dico io e quel
che dice Alessandro.
Io "mi limito" a osservare che nell'immediato c'è un fisiologico aumento
della pressione arteriosa; Alessandro (mi pare ...) focalizza l'attenzione
sui "lunghi periodi".
Sono vere tutte e due le cose; bisogna "solo" decidere quale effetto sia più
importante ... ma *opino* che nessuno possa stabilirlo.

Saluti vattelapesca.
--
Vincenzo
Ruggeri
2005-11-16 00:41:09 UTC
Vincenzo Del Piano
Post by Vincenzo Del Piano
Non mi pare che ci sia conflitto *sostanziale* tra quel che dico io e quel
che dice Alessandro.
Io "mi limito" a osservare che nell'immediato c'è un fisiologico aumento
della pressione arteriosa; Alessandro (mi pare ...) focalizza l'attenzione
sui "lunghi periodi".
Sono vere tutte e due le cose; bisogna "solo" decidere quale effetto sia più
importante ... ma *opino* che nessuno possa stabilirlo.
Ma infatti, sono d'accordo.
Oltre a focalizzare l'attenzione sui lunghi periodi (come
lunga può anche essere la depressione in un individuo),
mi riferivo anche "in generale", includendo nel termine
"depressione" l'insieme di tutte le sue varianti psico
patologiche ... in tal senso trovavo riduttivo fare una
affermazione del tipo "depressione --> abbassa la
pressione" ... appoggiandomi, come sempre, ad
un bel "dipende".
:-)

Ciao
Alessandro
hah.it
John
2005-11-16 01:39:52 UTC
Post by Ruggeri
Oltre a focalizzare l'attenzione sui lunghi periodi (come
lunga può anche essere la depressione in un individuo),
qui mi sorge spontanea una domanda : molti anni fa una persona mi parlava di
una 'depressione' che durava da ventanni.

Io, allora diciannovenne e molto incuriosito da questa affermazione, non
credetti che possano esistere delle malattie di 'depressione' cho potessero
durare così a lungo.

Invece dalle mie esperienze personali devo ricredermi e ammettere che
esistono.

Però, a me ncuriosiscono i 'parametri di giudizio' che fanno sì che una
persona si senta 'ammalata da ventanni'.


E' *vera* questa 'autodiagnosi' ? O è piuttosto una 'impressione
personale' ? Quali 'diagnostiche obbiettive' si hanno per definire
clinicamente una depressione e stabilirne la durata ?? Cioè esistono dei
parametri neurobiochimici, misurabili, che permettono di dire 'Tu hai una
depressione, perchè hai troppa poca serotonina nel tuo siero' ??



Ciao.
john.
Ruggeri
2005-11-16 10:12:36 UTC
John
Post by John
E' *vera* questa 'autodiagnosi' ? O è piuttosto una 'impressione
personale' ?
Personalmente ritengo che si tratti di una osservazione
soggettiva, personale quindi.
Dopotutto la psicologia a mio avviso non "prova gusto" nel
quantificare nel tempo una psicopatologia, anche perché
tende più a considerare l'individuo nel suo insieme, ed al
suo interno la presenza di una psicopatologia può
evidenziarsi secondo un "continuuuuuuuum" che interessa
appunto tutto l'individuo.
In altre parole è "pregiudizio medico" quello di considerare
la patologia (qualsiasi) come parte "a sé stante", come
"oggetto" presente o meno in un individuo e aggrappato
più o meno stile "patella" ... da tentare, con il coltellino, di
rimuovere togliendogli l'effetto "ventosa".
Nella realtà si parla invece di disagi e poi di psicopatologia
laddove l'individuo non riesce più a condurre una esistenza
che desidera condurre ... non riesce ad amare, a creare
a lavorare ... ha compromesso lo svolgimento delle principali
attività quotidiane.
Post by John
Quali 'diagnostiche obbiettive' si hanno per definire
clinicamente una depressione e stabilirne la durata ?? Cioè esistono dei
parametri neurobiochimici, misurabili, che permettono di dire 'Tu hai una
depressione, perchè hai troppa poca serotonina nel tuo siero' ??
:-) hai un approccio medico alla psicologia, che non può che
essere riduttivo, caro John.

Alessandro
hah.it (votatemi! :-)
John
2005-11-16 12:43:08 UTC
Post by Ruggeri
:-) hai un approccio medico alla psicologia, che non può che
essere riduttivo, caro John.
Questo è senz'altro vero, ma ha una sua ragione : mi sposto fino ai 'confini
ell'utilità' della psicologia, laddove esiste un 'fuzzy border' che la fa
arrivare fino alla filosofia/sociologia ed altre scienze umane.

Diciamo che la psicologia comincia ad interessarmi dal momento in cui esiste
una 'patologia' sia psichica che psicosomatica.

E' un po' come quello che ha una fobia dei ragni. Chemmefrega a me di avere
una fobia dei ragni, quando magari di ragni ne vedo uno ogni dieci anni.

Ma se una fobia comincia a 'restringere' la mia vita, ed a portarmi magari
anche qualche patologia somatica, ebbé allora la psicologia è per me come
uno 'strumento operativo', come un bisturi : mi serve ad 'eliminare'
qualcosa che mi impedisce di vivere.

Visto sotto questo aspetto, certamente si tratta di 'individuare i contorni'
dell'effetto 'ventosa' e 'tirare via' la ventosa.

In sogno della 'perfetta salute' penso che l'abbiamo in tanti. :-)))

Ciao.
John.
John
2005-11-16 01:27:05 UTC
Post by Vincenzo Del Piano
Non mi pare che ci sia conflitto *sostanziale* tra quel che dico io e quel
che dice Alessandro.
Io "mi limito" a osservare che nell'immediato c'è un fisiologico aumento
della pressione arteriosa; Alessandro (mi pare ...) focalizza l'attenzione
sui "lunghi periodi".
Sono vere tutte e due le cose; bisogna "solo" decidere quale effetto sia
più importante ... ma *opino* che nessuno possa stabilirlo.
E vabbé, ma non ho ancora capito se lo 'sfogarsi immediatamente' dirigendo
l'aggressione *verso l'esterno* contro un oggetto, distruggendolo, è più
'consigliabile' di 'tenersi la rabbia dentro'.

Io veramente ho sempre pensato che fosse 'liberatorio'. Fermo restando che
so benissimo quanto sia grande il rischio nello *arrabbiarsi* fino a
diventare aggressivi. Il marito della mia padrona di casa ebbe un ictus in
ufficio, mentre stava avendo un feroce diverbio col suo capo. Si sentì
male, uscì, e arrivato all'ascensore, cadde per terra e fu portato
all'ospedale. Ictus.

Per questo magari, ritornando sulla mia domanda originale vorrei sapere se è
una cosa 'buona e salutare' l'allenarsi ad esempio come i pugili,
'combattendo' contro un sacco di sabbia appeso al soffitto.

Io penso, (ma è solo una mia supposizione) che questo tipo di 'ginnastica
catartica' potrebbe indirizzare molte 'aggressioni inconscie' verso
l'esterno, perdendo la loro forza di 'somatizzazione'.

E' solo una mia opinione ma vorrei sentire un parere 'esperto'. :-)))
Post by Vincenzo Del Piano
Saluti vattelapesca.
--
Saluti psicosomatici :-)))
Post by Vincenzo Del Piano
Vincenzo
John.
Ruggeri
2005-11-16 10:23:25 UTC
John
Post by John
E vabbé, ma non ho ancora capito se lo 'sfogarsi immediatamente' dirigendo
l'aggressione *verso l'esterno* contro un oggetto, distruggendolo, è più
'consigliabile' di 'tenersi la rabbia dentro'.
Temo non si possa capire, non accigliarti ;-)))
Dipende dal soggetto, dalle circostanze, da un mucchio
di variabili interne/esterne oggettive e soggettive.
A leggerti ed immedesimandomi nella tua testolina
(o testolona) mi sembra già che mi si alzi la pressione! ;-)))
Post by John
Per questo magari, ritornando sulla mia domanda originale vorrei sapere se è
una cosa 'buona e salutare' l'allenarsi ad esempio come i pugili,
'combattendo' contro un sacco di sabbia appeso al soffitto.
Idem come sopra, non si può sapere ... bisognerebbe, per
saperlo, quantomeno un approfondito check-up da parte di
specialisti nella medicina e nello sport .... per esempio un medico
dello sport ed UN Elrond personal trainer che, con la sua mente,
la sua esperienza, la sua formazione psicologica ed avvalendosi dei
suoi strumenti e macchinari, possa darti una indicazione sui tempi,
modalità eccc eccc ... e poi magari pure un dietologo che, in primis,
ti levi i babbà al rhum da sotto il naso ;-)))))
Post by John
Io penso, (ma è solo una mia supposizione) che questo tipo di 'ginnastica
catartica' potrebbe indirizzare molte 'aggressioni inconscie' verso
l'esterno, perdendo la loro forza di 'somatizzazione'.
E' solo una mia opinione ma vorrei sentire un parere 'esperto'. :-)))
può essere, ma ci va un'approfondita indagine.
Le cose non sono impossibili, e nemmeno tanto difficili, però
ci va il giusto impegno e approfondimento.
Post by John
Saluti psicosomatici :-)))
... che ti fanno tanto tanto comodo! ;-)))

Alessandro
hah.it (votatemi! :-)
Vincenzo Del Piano
2005-11-16 10:29:49 UTC
Post by Ruggeri
A leggerti ed immedesimandomi nella tua testolina
(o testolona) mi sembra già che mi si alzi la pressione! ;-)))
... allora ho ragione io! :-)))

Saluti empatici e vasopressori.
--
Vincenzo
John
2005-11-16 12:55:08 UTC
Post by Vincenzo Del Piano
Post by Ruggeri
A leggerti ed immedesimandomi nella tua testolina
(o testolona) mi sembra già che mi si alzi la pressione! ;-)))
... allora ho ragione io! :-)))
Saluti empatici e vasopressori.
è meglio vasodilatatori.... grazie ..:-)))
John
2005-11-16 12:53:58 UTC
Post by Ruggeri
John
Post by John
E vabbé, ma non ho ancora capito se lo 'sfogarsi immediatamente'
dirigendo l'aggressione *verso l'esterno* contro un oggetto,
distruggendolo, è più 'consigliabile' di 'tenersi la rabbia dentro'.
Temo non si possa capire, non accigliarti ;-)))
Dipende dal soggetto, dalle circostanze, da un mucchio
di variabili interne/esterne oggettive e soggettive.
A leggerti ed immedesimandomi nella tua testolina
(o testolona) mi sembra già che mi si alzi la pressione! ;-)))
Post by John
Per questo magari, ritornando sulla mia domanda originale vorrei sapere se è
una cosa 'buona e salutare' l'allenarsi ad esempio come i pugili,
'combattendo' contro un sacco di sabbia appeso al soffitto.
Idem come sopra, non si può sapere ... bisognerebbe, per
saperlo, quantomeno un approfondito check-up da parte di
specialisti nella medicina e nello sport .... per esempio un medico
dello sport ed UN Elrond personal trainer che, con la sua mente,
la sua esperienza, la sua formazione psicologica ed avvalendosi dei
suoi strumenti e macchinari, possa darti una indicazione sui tempi,
modalità eccc eccc ... e poi magari pure un dietologo che, in primis,
ti levi i babbà al rhum da sotto il naso ;-)))))
Post by John
Io penso, (ma è solo una mia supposizione) che questo tipo di
'ginnastica catartica' potrebbe indirizzare molte 'aggressioni inconscie'
verso l'esterno, perdendo la loro forza di 'somatizzazione'.
E' solo una mia opinione ma vorrei sentire un parere 'esperto'. :-)))
può essere, ma ci va un'approfondita indagine.
Le cose non sono impossibili, e nemmeno tanto difficili, però
ci va il giusto impegno e approfondimento.
Post by John
Saluti psicosomatici :-)))
... che ti fanno tanto tanto comodo! ;-)))
Alessà, sai chi mi ricordi ? il 'mio psicanalista' di quarantanni fa, che
alla prima seduta, quando io gli dissi 'dottore, COSA HO ESATTAMENTE ??'
Lui mi rispose : ' Ma perchè lei vuole che io le affibi una 'etichetta'
sulla fronte ??'

Mi spiazzò a tal punto che rimasi senza parole : non sapevo più cosa
rispondere. :-))))

Mi domandavo se io fossi 'anormale', cioé se il 'cercare di capire *cosa si
ha* fosse di per se patologico.

Poi capii che *voi* (scusa se ti includo nella categoria) non siete alla
ricerca di 'cosa uno HA' ma 'chi/cosa uno È', giustamente perchè il TUTTO,
la persona completa, col suo corpo, colle sue esperienze passate, hanno
prodotto la persona che è *oggi*.


Ciao.

John.
Ruggeri
2005-11-16 18:07:01 UTC
John
Post by John
Alessà, sai chi mi ricordi ? il 'mio psicanalista' di quarantanni fa, che
alla prima seduta, quando io gli dissi 'dottore, COSA HO ESATTAMENTE ??'
Lui mi rispose : ' Ma perchè lei vuole che io le affibi una 'etichetta'
sulla fronte ??'
Mi spiazzò a tal punto che rimasi senza parole : non sapevo più cosa
rispondere. :-))))
Mi domandavo se io fossi 'anormale', cioé se il 'cercare di capire *cosa si
ha* fosse di per se patologico.
Non è il "cercare di capire cosa si ha" che è patologico, ma il
"cercare di capire cosa si ha per continuare a non capire".
Rendo l'idea?
Cercare di capire è certamente *sano*, ma fare di tutto e trascorrere
la gran parte della vita ad inventare domande alle quali cercare una
risposta che non c'è perché:
- sono impossibili/improbabili/inutili;
- sono inventate con il preciso scopo di "difendersi" dall'affrontare la
realtà, indaffarandocisi sopra tutto il tempo;
... questo sì che è patologico ... è quantomeno una modalità nevrotica
della personalità.
Post by John
Poi capii che *voi* (scusa se ti includo nella categoria) non siete alla
ricerca di 'cosa uno HA' ma 'chi/cosa uno È', giustamente perchè il TUTTO,
la persona completa, col suo corpo, colle sue esperienze passate, hanno
prodotto la persona che è *oggi*.
Personalmente non credo che la psicologia ricerchi cosa
"uno è" ... non è una faccenda scientifica ... rimarrei donc
sul cosa uno "ha" dove per "avere" si intende tutto il suo
ambaradan mente-corpo in sinergia, normalità, devianza
ed omeostasi incluse.

Ciao
Alessandro
hah.it (votatemi! :-)
John
2005-11-16 20:32:28 UTC
Post by Ruggeri
Non è il "cercare di capire cosa si ha" che è patologico, ma il
"cercare di capire cosa si ha per continuare a non capire".
Rendo l'idea?
Cercare di capire è certamente *sano*, ma fare di tutto e trascorrere
la gran parte della vita ad inventare domande alle quali cercare una
- sono impossibili/improbabili/inutili;
- sono inventate con il preciso scopo di "difendersi" dall'affrontare la
realtà, indaffarandocisi sopra tutto il tempo;
... questo sì che è patologico ... è quantomeno una modalità nevrotica
della personalità.
Be' l'unica consolazione è che non sono solo.

San Tommaso d'Aquino ha passato tre quarti della sua vita a cercar di
dimostrare 'scientificamente' l'esistenza di Dio. E non c'è riuscito.

Io invece ho speso tre quarti della mia vita per cercare di 'capire
scientificamente' la genesi ed i 'complici somatici' della mia 'patologia
nevrotica/psicosomatica'. Ma non solo della mia. Nessuna delle spiegazioni
datemi o lette finora, è stata abbastanza utile da 'guarirmi'. Allora ci
provo io.

Infatti, io non penso di essere un marziano. Se 'scoprirò' qualcosa, sará
valido per tutti (quelli come me).

Non c'è niente da fare : la 'psicofisiologia/psicosomatica' mi affascina
troppo e non posso fare a meno di interessarmi ad essa.


Saluti 'ricercatori'

Ciao.
John.
Kyoba
2005-11-18 09:58:23 UTC
Post by Ruggeri
Cercare di capire è certamente *sano*, ma fare di tutto e trascorrere
la gran parte della vita ad inventare domande alle quali cercare una
- sono impossibili/improbabili/inutili;
- sono inventate con il preciso scopo di "difendersi" dall'affrontare la
realtà, indaffarandocisi sopra tutto il tempo;
... questo sì che è patologico ... è quantomeno una modalità nevrotica
della personalità.
MMmmmh hai centrato il mio problema. Continuo sempre a pensare "Perchè
ho fatto questo? Perchè ho fatto quest'altro? Come posso fare per
essere più sereno? Cosa posso fare per rilassarmi?" ... e in realtà
non faccio altro che cercare di nascondere alcune emozioni sgradevoli.
Vincenzo Del Piano
2005-11-16 10:23:32 UTC
Post by John
non ho ancora capito se lo 'sfogarsi immediatamente' dirigendo
l'aggressione *verso l'esterno* contro un oggetto, distruggendolo, è più
'consigliabile' di 'tenersi la rabbia dentro'.
Io veramente ho sempre pensato che fosse 'liberatorio'.
Per questo magari, ritornando sulla mia domanda originale vorrei sapere se
é una cosa 'buona e salutare' l'allenarsi ad esempio come i pugili,
'combattendo' contro un sacco di sabbia appeso al soffitto.
Io penso che non sia buona cosa *nè* assecondare la rabbia (rompendo
oggetti), *nè* riconoscerle importanza tirando pugni.

Per quel che conta, *io* continuo a pensare che la rabbia è energia (fisica
e psichica) sprecata: è una emozione evolutivamente determinata per
conferire "supporto emotivo" all'esigenza di aggredire qualche antagonista.
Questo va bene *in natura* ... ma se l'antagonista non-c'è nel mondo
culturale ... perchè sciropparsi un supporto emotivo senza referente?
Inoltre ... sarebbe forse da tenere presente che caratteristica generale
della rabbia è quella di *nascondere un dolore* ... trasformandolo nella
determinazione di distruggere l'oggetto che produce quel dolore: stante ciò
... se non si distrugge (o non si può distruggere) l'oggetto che causa il
dolore, uno perchè distrugge le proprie cose? E ... giacchè ci si trova ...
perchè non cerca di vedere dietro la rabbia quele sia l'oggetto dolorifico?
E magari cercare una "via culturale" per evitarne l'effetto dolorifico?

Naturalmente ... sono io a pensare così; "altri" possono ben legittimamente
e fondatamente pensare diversamente.
Ciò perchè
Post by John
Post by Vincenzo Del Piano
Io "mi limito" a osservare che nell'immediato c'è un fisiologico aumento
della pressione arteriosa; Alessandro (mi pare ...) focalizza
l'attenzione sui "lunghi periodi".
Sono vere tutte e due le cose; bisogna "solo" decidere quale effetto sia
più importante ... ma *opino* che nessuno possa stabilirlo.
Nessuno può stabilirlo *per un altro* e al posto suo, naturalmente.
Viceversa ... ciascuno può (e deve!) decidere per sè.
Post by John
E' solo una mia opinione ma vorrei sentire un parere 'esperto'. :-)))
Saluti psicosomatici :-)))
Gli equilibri psicosomatici della rabbia sono determinati da come la pensa
ciascuno.
Non ci sono "esperti" che tengano, fuori dal proprio soma e dalla propria
psiche.

Saluti solitari ...
--
Vincenzo
John
2005-11-15 19:26:22 UTC
Post by Vincenzo Del Piano
[cut] questo 'scaricarsi' è 'terapeutico' dal punto di vista
'psicofisiologico' o no ??
Non credo.
Visto che ti preoccupi "spesso" di questo ... la pressione *aumenta*,
quando si compie un atto distruttivo.
Invece ... *diminuisce* se "si lascia perdere" il motivo di arrabbiatura.
E' anche "facile" da capire: se si lascia perdere, si invia al Sistema
NeuroVegetativo un messaggio di <<non serve eccitazione/attivazione;
grazie!>>; se ci si predispone a un atto distruttivo ... sarà pur vero che
DOPO c'è la scarica-emotiva (o "la catarsi" :-))) ... ma nel frattempo c'è
la pressione "a mille".
Saluti camomillati ...
--
Vincenzo
Grazie del parere 'medico', (sempre benvenuto).
Ancora una domanda : da tempo (moltissimo tempo ma non mi è ancora riuscito
di organizzarmi) vorrei trasformare una stanza in cantina in una palestra
privata, per far il tipo di 'allenamento' che fanno i pugili, cioè :
'sacco' pesante, che pende, 'palloncino elastico' etc. Penso che mi
aiuterebbe tantissimo a 'scaricare la rabbia fisicamente, ma senza la
'rabbia noradrenalinica' vera e propria.
Tu me lo consigli o sconsigli, visto il mio passato ictus ??

Grazie. Ciao.

John.
Ruggeri
2005-11-15 19:56:50 UTC
John
Post by John
La domanda é : questo 'scaricarsi' è 'terapeutico' dal punto di vista
'psicofisiologico' o no ??
Secondo me non serve a nulla se non a trovare
gli oggetti rotti.
Sono parzialmente d'accordo con Vincenzo sulla
questione della pressione, sebbene non condivida
il fatto che, qualora si "lasciasse perdere", la stessa
possa diminuire. A volte una implosione di rabbia può
influire sulla circolazione in modo anche più
pericoloso ed invasivo che attraverso l'agito esplosivo.

Alessandro
hah.it
Vincenzo Del Piano
2005-11-15 20:35:48 UTC
Post by Ruggeri
A volte una implosione di rabbia può
influire sulla circolazione in modo anche più
pericoloso ed invasivo che attraverso l'agito esplosivo.
Nella mia ipotesi ... non c'era la implosione di rabbia: quella è certamente
peggio ... perchè non c'è manco la catarsi-dopo!
:-)))

Si tratta di decidere *davvero* che non è importante avere una reazione
*qualechesia*.
Si tratta di imparare il <<chissenefrega>> ... che è ansiolitico,
antidepressivo, vasodilatatore.

Ciao, Alessandro.
--
Vincenzo